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In queste settimane c’è chi ha provato a mistificare, a confondere le acque, buttare sabbia negli occhi, negare le evidenze…
tutto al solo scopo di non fare approvare una legge di civiltà che è solo un primo (piccolo) passo nella lunga strada dell’uguaglianza delle persone LGBT nel nostro Paese.

Che la strada sia tutta in salita lo dimostrano le stupide polemiche di questi mesi, orchestrate ad arte da chi vuole far rimanere l’Italia nel Medioevo, fanalino di coda di un’Europa che ormai riconosce a grande maggioranza matrimoni e adozioni gay.

E queste polemiche (tirando in ballo, ad esempio, la gestazione per altri che non è normata nel ddl Cirinnà) sono state così ben architettate da rischiare in più occasioni di far dividere non solo l’opinione pubblica, ma perfino la comunità LGBT stessa!
Invece questo è il momento di essere uniti, lucidi, di non abboccare alle provocazioni quotidiane. E’ questo il momento di far sentire le nostre voci scendendo nelle piazze, per rivendicare ideali di diritti, civiltà, uguaglianza, giustizia, libertà e umanità.

Mentre il prossimo 30 gennaio ci sarà una piazza in cui si manifesterà contro la felicità e la libertà di centinaia di migliaia di persone (una piazza che tuttora non saprei come spiegare a mio figlio), questo Sabato scenderemo nelle piazze di tutta Italia (ma anche in alcune città europee) per dare la sveglia al nostro Parlamento e al nostro Governo, perché come dice lo slogan “E’ ora di essere civilie non possiamo aspettare oltre . L’appello lo rivolgo anche, e soprattutto, alle amiche e agli amici eterosessuali, perché voglio che capiate che questa è una battaglia di civiltà come altre che dobbiamo combattere insieme, assieme a quelle a favore dei diritti delle donne, per i diritti dei migranti, a favore dell’eutanasia o dell’assistenza sessuale per le persone disabili… e tante altre! Combattere insieme queste battaglie ci rende umani e ci inserisce nel lato giusto della Storia.

Vi aspetto tutte e tutti sabato, a Bologna (dove saremo io e Luca)o in qualunque altra piazza sceglierete, ce ne sono davvero tantissime, di sicuro ce n’è una dietro casa dove potrete andare!

Ps: Domenica sera poi, se restate a casa a guardare la tv, sintonizzatevi alle 21.45 su RaiTre su Presa Diretta …. ci saremo (anche) io, mio marito e Luca!

[Il presente brano del blog Luca ha due papà è stato pubblicato in anteprima su Gay.it]