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Qualcuno mi dava per disperso, e invece eccomi qua!

Parafrasando Carmen Consoli potrei dire che “sopravvissuto a quest’ultima prova in fondo posso vantarmi di essere un genitore con la G maiuscola, di essere un genitore con le carte in regola…”.

La prima gastroenterite acuta di mio figlio Luca (e a catena di tutta la famiglia con risultati ben più devastanti di quelli del nano) è passata…
Giorni da incubo e la presa di coscienza definitiva che, adesso che c’è lui, in quanto genitore non puoi permetterti il lusso di stare male anche quando stai male, perché il nanetto ha bisogno di te. Tanto più che in questi giorni è diventato più dads addicted del suo solito (in versione Koala, aggrappato a turno ad un papà a caso, senza volersi staccare) e meno angelico…

Le amiche e gli amici, carini come sempre, mi hanno detto: “ah vedrai… questo è solo l’inizio, quando andrà al nido sarà un malanno dopo l’altro, preparati!”.
È sempre bello ricevere questi attestati di incoraggiamento!

Io comunque rispetto al nido non mollo, e dopo aver, nell’ordine:
visitato la metà dei nidi del quartiere come poche altre pazze (che incontravo sistematicamente in quanto, come me, avevano deciso di vedere uno per uno i possibili nidi e stilare una graduatoria con metodo scientifico);
– fatto stalking al commercialista affinché mi mandasse l’Isee in tempo;
– preso una laurea in compilazione di moduli per iscrizione al nido e inviato il tutto;
pre-iscritto Luca in tutti i nidi privati non cattolici (e dunque pochi) nel malaugurato caso in cui dovesse rimanere fuori dalle graduatorie di quelli comunali…

e ho fatto tutto questo in piena gastroenterite acuta unitamente a:
– una 3 giorni a Salerno per la festa delle famiglie (bella, ma davvero intensa, e portatrice del virus che ci ha devastati nei 15 giorni successivi);
– una 2 giorni a Bruxelles, di seguito, per la giornata delle famiglie omogenitoriali al parlamento europeo;
– la festa di primo compleanno del piccolo nano con oltre 30 invitati;
– la mia festa per il mio compleanno numero XX

Beh… adesso mi siedo, guardo The Voice e aspetto le graduatorie.

Ah, le graduatorie arrivano a luglio?
Va beh, io intanto mi riposo un po’ 😉

[Il presente brano del blog Luca ha due papà è stato pubblicato in anteprima su Gay.it]