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Non è semplice spiegare la morte ad un bambino di tre anni.
E in particolare non era semplice per me spiegare a Luca la morte di mia madre, sua nonna, che lui purtroppo non ha mai potuto conoscere se non nei racconti che io, mio padre e mia sorella gli facciamo, o nelle foto che campeggiano in bella vista nella casa della mia infanzia, in Sicilia.

Alla sua domanda diretta, schietta, “dov’è la mia nonnina?” di qualche settimana fa la mia risposta è stata quella che in quel momento mi sembrava la più adatta per lui che era ed è così piccolo e per me che non credo nella vita oltre la morte.
“La nonna è diventata una stella e ci guarda da lassù nel cielo”.

Lui non ha detto niente quella volta.
Ha annuito e si è messo a riflettere, con quel suo modo da fare da grande, che mi commuove ogni volta.

Poi ieri, a lezione di inglese, all’improvviso ha detto alla maestra:
“Lo sai? La mia nonna è diventata una stellina che brilla, così mi guarda da lassù e vola vola in cielo e mi fa ciaoooo tutte le sere”.

Mamma non so se ci guardi davvero da lassù, ma se lo fai sono sicuro che sei fiera di me, di come sto cercando di far crescere Luca… e soprattutto sono certo che sei fiera di lui, del piccolo ometto sensibile e profondo che sta diventando.