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Non so dire se Luca sia un bambino sintetico, come sostengono Dolce e Gabbana, oppure semplicemente se siamo dei genitori molto fortunati, resta il fatto che il “nano” (che in realtà cresce a vista d’occhio e sembra un piccolo gigante) è riuscito a farsi venire la varicella esattamente nelle due settimane che intercorrevano fra le vacanze di Pasqua e un fine settimana programmato da tempo in Sicilia.
Quindi ferie di Pasqua e ferie siciliane salvate, e 10 giorni passati insieme a casa a farci le coccole, con il terrore che a breve mi riempirò anche io di puntini e bolle perché né mio padre né mia sorella hanno ricordi di me con la varicella (!).

Già che parliamo di malattie esantematiche mi permetto di dare due consigli a genitori e aspiranti tali:
1) seguite i consigli dei pediatri e vaccinate quando previsto;
2) non cercate MAI informazioni mediche su internet. Ho digitato “varicella” e si è aperto una specie di vaso di pandora: immagini raccapriccianti, storie tristissime…

Per fortuna, invece, nel caso di Luca niente febbre, umore sempre allegro e l’unico fastidio dovuto al fatto di essere ricoperto di bolle e puntini è stato quello del prurito, cui abbiamo rimediato con abbondanti quantità di talco mentolato (da lui chiamato “tacco”). Ah, questi bambini sintetici! 😉

Stare a casa (per evitare la pandemia) non è stato un grosso dramma.
Intanto perché abbiamo inaugurato per questa stagione il piccolo giardino che abbiamo a casa, approfittando del bel tempo, con discese spericolate sullo scivolo e divertenti scivoloni nel fango.
E ci siamo esercitati a dire un sacco di parole nuove: iniziando da papà Michele e papà Sergio (inutile dirvi che emozione… praticamente in quei momenti quel piccolo furfante potrebbe chiedermi e ottenere qualsiasi cosa) a tutta una serie di cose utilissime tipo cacca, pipì, biscotto, latte, nonno etc…
Infine lo ammetto: abbiamo anche passato un sacco di tempo abbracciati a farci le coccole, perché devo fare la scorta per quando (giustamente) non vorrà più che io stia così appiccicato a lui… finché sono in tempo ne approfitto!

A volte faccio fatica a ricordare la mia vita prima del suo arrivo, in certi momenti mi sembra quasi che comunque con Luca sia stato un nuovo inizio.
E quando penso a noi tre, così “semplicemente” felici nei nostri gesti di ogni giorno mi domando come sia possibile che ancora ci siano tante persone che non capiscono che Famiglia è dove c’è Amore.

[Il presente brano del blog Luca ha due papà è stato pubblicato in anteprima su Gaypost.it. Qui tutti gli articoli]