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“Raro è trovare una cosa speciale, fra le vetrine di una strada centrale,
per ogni cosa c’è un posto, ma quella della meraviglia è solo un po’ più nascosto,
e il tesoro è alla fine dell’arcobaleno…” (Niccolò Fabi)

La saggezza popolare a volte sbaglia.
La felicità non sempre si trova dietro l’angolo, e il mio viaggio per la felicità (che più volte ho raccontato in questo blog) mi ha condotto molto lontano, al di là dell’oceano, in California, dove una donna straordinaria ha portato avanti la gravidanza che ha dato la vita a Luca, compiendo un gesto d’amore grandissimo come quello della gestazione per altri.
Non ho mai parlato più del dovuto di lei e della sua bellissima famiglia in questo blog, perché credo che sia giusto così, perché il bene che ci vogliamo e il sentimento forte che lega le nostre vite, le nostre famiglie, è qualcosa soltanto nostro, che voglio custodire per Luca. E poi perché, con tutte le polemiche dell’ultimo anno, temevo che una cosa così bella potesse essere strumentalizzata, o che qualcuno pensasse che io ne parlassi come a volermi giustificare. Peccato che io non abbia nulla di cui giustificarmi.

Abbiamo aspettato che Luca compisse 2 anni – che parlasse e iniziasse a comprendere davvero – per tornare in California. Per me quelli sono posti bellissimi, perché la bellezza di certi posti a volte dipende da quello che rappresentano per noi.
Siamo stati più volte sulla spiaggia in cui mi recavo ogni mattina da solo nei giorni prima che Luca venisse al mondo: lì ho raccolto i miei pensieri più belli, scacciato via le paure, (ri)trovato me stesso.
Quel posto rappresenta per me  “l’attesa”… quella bella, quella che toglie il fiato ed è un groviglio di speranze ed emozioni… e lo porterò per sempre nel mio cuore.

Ed è stata davvero un’emozione grandissima ritrovarmi su quella stessa spiaggia, due anni dopo, insieme a Luca, a Sergio, alla donna che ha portato dentro di sé Luca per 9 mesi, suo marito, sua figlia e persino i suoi genitori.
Tutti insieme a scherzare, ridere, fare un barbecue sulla spiaggia e mangiare uno s’more dopo l’altro.
L’arrivo di Luca è stato un viaggio fatto tutti insieme, che ci ha fatto entrare gli uni nelle vite degli altri.
E questo viaggio continua ancora, e continuerà, e non potrebbe essere altrimenti.