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Non ho mai amato iniziare le lettere con il classico “caro/cara” e non lo farò nemmeno oggi.

Perché? Perché sono certo che tu sai quanto sei a me caro, e quanto amore nutro per te.
Non puoi ancora esprimere a parole tutto quello che provi e che pensi, ma nei tuoi occhi brilla la luce di chi sa di essere amato dai suoi due papà ma non solo, anche da decine di altre persone importanti che gravitano nella sua vita.
Scrivo queste parole per fissare l’emozione del momento, perché poi la vita corre in fretta, inarrestabile, con i suoi momenti belli e brutti, e ci fa rischiare di perdere certe sfumature lungo la strada.
Scrivo queste parole per dirti grazie.
Grazie perché con te sto imparando il “mestiere” di padre giorno dopo giorno, con te che mi insegni a rispettare i tuoi tempi, senza chiederti troppo o troppo poco in base alle tue possibilità, capacità, attitudini.Educando il mio cuore ad un amore che prima non potevo conoscere.
Grazie perché averti nella mia vita è il regalo più bello che io potessi desiderare per tutti i natali della mia vita.
Scrivo queste parole perché di tutte le cose che sono in grado di regalarti per questo natale io penso che il mio amore e le mie parole siano la cosa migliore. Oggi non posso e non voglio prefigurare il tuo futuro, perché quello lo dovrai costruire da solo, senza intrusioni, con uno spirito libero e indipendente che al momento sembri mostrare e che mi auguro ti contraddistinguerà.
Oggi per colpa dello Stato in cui viviamo non possono nemmeno garantirti un presente di diritti, visto che la nostra famiglia non viene riconosciuta e per la legge tuo padre Sergio e tu siete due perfetti estranei. E basterebbe così poco.
Ma al nostro stato al momento questa non sembra una priorità.
Eppure io e tuo padre Sergio ti abbiamo desiderato assieme, amato da ancora prima che nascessi e da quando sei nato, assieme a me e come me, lui si prende cura di te e dei tuoi bisogni, dedicando sè stesso, il suo tempo e le sue energie per far sì che tu stia bene e sia felice.
Vorrei che questo amore tu lo senta sempre: anche quando fra noi ci saranno incomprensioni, come accade in qualunque rapporto genitori-figli. E vorrei che tu imparassi a sognare in grande e non smettessi di farlo: io l’ho fatto, e adesso tu sei qui e non avrei mai potuto immaginare di essere più felice di così.
Buon Natale Luca!

[Il presente brano del blog Luca ha due papà è stato pubblicato in anteprima su Gay.it]